Giù la maschera!
Carnevale: "Benché presente nella tradizione cattolica, i caratteri della celebrazione di questa festa hanno origini ben più antiche, come per esempio le dionisiachegreche o i saturnaliromani, durante le quali si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza….."ecc. ecc.
Premetto di essere la prima a trovare irresistibile l'atto del travestimento: scegliere di essere qualcosa diverso da quello che sei abitualmente! Niente di più stimolante, lasciare la monotonia della normalità, per sciogliersi in pochi attimi di follia o di umilissima "trasgressione",ecco, mi fa pensare: e se noi vivessimo in un continuo alternarsi di maschere nella vita di tutti i giorni?
Beh, niente di nuovo,confesso di non essere la prima ad aver tirato fuori questa massima filosofica e rendo tutto il merito al modernissimo Luigi Pirandello che con la sua "teoria delle maschere" ha fatto aprire gli occhi ad altri prima di me, oggi però mi sento abbastanza intellettuale da poterlo citare.
Pirandello svolge una ricerca sull'identità della persona nei suoi aspetti più profondi, dai quali dipendono sia la concezione che ogni persona ha di sé, sia le relazioni che intrattiene con gli altri, mette in evidenza il contrasto esistente tra la fluidità inarrestabile della vita, che è diversa di momento in momento e che presenta contemporaneamente aspetti molteplici ed anche contraddittori, e l'esigenza di fissare quel flusso continuo in immagini certe, stabili, alle quali ancorare la conoscenza che si ha, o meglio si crede di avere, di sé e degli altri (la maschera appunto).
Mi piacerebbe una mattina svegliarmi e togliere la maschera, proprio come ci si strucca alla fine di una festa, non avere paura di tirare fuori tutto, scappare dalle convenzioni comuni e vivere una volta la mia vita, uscire allo scoperto, far vedere qual è la mia vera natura senza far parte per forza di un'identità definita.
Perchè non "posso" ubriacarmi con mia madre come faccio con la mia migliore amica o vestirmi per andare a ballare come quando vado ad aerobica? perchè devo bloccare il mio profilo Facebook al mio datore di lavoro per non rischiare il posto? Perchè ? Nessuno me lo vieta....se volessi sembrare una pazza!
In fin dei conti Pirandello ci aveva visto lungo, prevedendo che un giorno saremmo stati schiavi delle nostre convenzioni e soprattutto dei nostri profili Facebook,la più grande delle maschere e lo sapeva che nel momento in cui avremo aggiornato il nostro stato sentimentale da "single" ad "impegnato", sarebbe stato come una DICHIARAZIONE ufficiale sotto la finestra con tanto di banda e serenata oppure che per confidarsi con un'amica non si sarebbe più dato un appuntamento davanti ad un caffè ma davanti ad alla tastiera e se "non ci si sente da un po'" è perchè "non andava la connessione"!
Probabilmente il Pira cercava solo un modo per dirci di uscire allo scoperto e di ritornare ad incazzarci di più se è il caso e di fregarcene un po' meno di come stanno i capelli e se entrambe le cose siamo incazzate perchè ci stanno male i capelli di non pubblicarne un "link" ma usare il telefono e chiamare un'amica/o o semplicemente vostra madre, che sicuramente di giorni "no" ne avrà avuti più di noi , anche senza dirlo aggiornando il profilo!
Premetto di essere la prima a trovare irresistibile l'atto del travestimento: scegliere di essere qualcosa diverso da quello che sei abitualmente! Niente di più stimolante, lasciare la monotonia della normalità, per sciogliersi in pochi attimi di follia o di umilissima "trasgressione",ecco, mi fa pensare: e se noi vivessimo in un continuo alternarsi di maschere nella vita di tutti i giorni?
Beh, niente di nuovo,confesso di non essere la prima ad aver tirato fuori questa massima filosofica e rendo tutto il merito al modernissimo Luigi Pirandello che con la sua "teoria delle maschere" ha fatto aprire gli occhi ad altri prima di me, oggi però mi sento abbastanza intellettuale da poterlo citare.
Pirandello svolge una ricerca sull'identità della persona nei suoi aspetti più profondi, dai quali dipendono sia la concezione che ogni persona ha di sé, sia le relazioni che intrattiene con gli altri, mette in evidenza il contrasto esistente tra la fluidità inarrestabile della vita, che è diversa di momento in momento e che presenta contemporaneamente aspetti molteplici ed anche contraddittori, e l'esigenza di fissare quel flusso continuo in immagini certe, stabili, alle quali ancorare la conoscenza che si ha, o meglio si crede di avere, di sé e degli altri (la maschera appunto).
Mi piacerebbe una mattina svegliarmi e togliere la maschera, proprio come ci si strucca alla fine di una festa, non avere paura di tirare fuori tutto, scappare dalle convenzioni comuni e vivere una volta la mia vita, uscire allo scoperto, far vedere qual è la mia vera natura senza far parte per forza di un'identità definita.
Perchè non "posso" ubriacarmi con mia madre come faccio con la mia migliore amica o vestirmi per andare a ballare come quando vado ad aerobica? perchè devo bloccare il mio profilo Facebook al mio datore di lavoro per non rischiare il posto? Perchè ? Nessuno me lo vieta....se volessi sembrare una pazza!
In fin dei conti Pirandello ci aveva visto lungo, prevedendo che un giorno saremmo stati schiavi delle nostre convenzioni e soprattutto dei nostri profili Facebook,la più grande delle maschere e lo sapeva che nel momento in cui avremo aggiornato il nostro stato sentimentale da "single" ad "impegnato", sarebbe stato come una DICHIARAZIONE ufficiale sotto la finestra con tanto di banda e serenata oppure che per confidarsi con un'amica non si sarebbe più dato un appuntamento davanti ad un caffè ma davanti ad alla tastiera e se "non ci si sente da un po'" è perchè "non andava la connessione"!
Probabilmente il Pira cercava solo un modo per dirci di uscire allo scoperto e di ritornare ad incazzarci di più se è il caso e di fregarcene un po' meno di come stanno i capelli e se entrambe le cose siamo incazzate perchè ci stanno male i capelli di non pubblicarne un "link" ma usare il telefono e chiamare un'amica/o o semplicemente vostra madre, che sicuramente di giorni "no" ne avrà avuti più di noi , anche senza dirlo aggiornando il profilo!











